martedì 18 giugno 2019

Antonio D'Orrico nella giuria del Premio La Quara

Sarà per noi un grande onore avere a Borgotaro Antonio D'Orrico, grandissimo critico letterario, che con le sue pagelle la domenica su "La Lettura" del Corriere della Sera ci racconta i casi editoriali in corso, talvolta stroncandoli, ma sempre con grande competenza e senso dell'ironia.

Cinquantasei anni, acquario, giornalista, dal 1994 tiene su "Sette" - il magazine del "Corriere della Sera" - la più discussa, discutibile, indiscussa e indiscutibile rubrica letteraria italiana, in cui cerca di instillare nei lettori il gusto di parlare di libri e scrittori con la stessa competenza e passione con le quali di solito si parla di partite e giocatori di calcio.

Laureato in Lettere all'Università di Firenze, comincia la sua carriera giornalistica proprio nel capoluogo toscano, collaborando all'Unità.
Lavora, poi, anche a L'Europeo, tra il 1988 e il 1990, collaborando anche con Epoca e Gente Viaggi. Nel 1994, D'Orrico passa a Sette, il magazine del Corriere della Sera; finché, nell’aprile del 1996, ne diventa il caporedattore.

Tra il 1992 e il 1994, D'Orrico lavora come consulente editoriale per la Baldini & Castoldi. Come autore, invece, ha pubblicato il saggio Cambiare vita, ha curato l'antologia sportiva Momenti di gloria e scritto il romanzo Come vendere un milione di copie e vivere felici.


Opere
Cambiare vita, Milano, Mondadori, 1991.
Momenti di gloria, a cura di, Milano, Leonardo, 1992.
Come vendere un milione di copie e vivere felici, Milano, Mondadori, 2010.

mercoledì 12 giugno 2019

I giurati del Premio La Quara 2019: Bruno Morchio

E' con grande piacere che iniziamo a presentarvi la giuria del Premio La Quara 2019.
I giurati infatti sono da sempre la cifra che rende questo premio letterario ambito, un'occasione d'oro per far leggere le proprie storie a grandi giornalisti e scrittori, un appuntamento importante (la finale del 24 agosto a Borgotaro) per conoscere questi grandi personaggi.

Il primo grande ospite di questa edizione sarà Bruno Morchio.
Bruno Morchio vive a Genova, dove lavora come psicologo e psicoterapeuta; ha pubblicato articoli su riviste di letteratura, psicologia e psicoanalisi.
Protagonista dei romanzi di Morchio è Genova, filtrata dagli umori e dalla memoria del protagonista e raccontata privilegiando alcuni quartieri, come la delegazione operaia di Sestri Ponente, il levante cittadino, ricco di crêuze che scendono al mare, la circonvallazione a monte e, soprattutto, la città vecchia con i suoi caruggi, i palazzi fatiscenti ed il suo popolo fatto di artigiani, pensionati, immigrati e donne di malcostume.

Il personaggio principale creato da Morchio è un investigatore privato genovese, Bacci Pagano, ironico e disilluso, amante della musica di Mozart, del buon vino e della buona tavola oltre che delle donne (fra le quali Mara, la sua compagna psicologa, che lo definisce "analfabeta dei sentimenti", giudizio che Bacci ripete sovente a se stesso). Viaggia su una Vespa amaranto e non porta le mutande; secondo il suo autore sta sempre dalla parte dei perdenti perché figlio di un operaio genoano e comunista.

Opere
Romanzi con protagonista Bacci Pagano
Bacci Pagano. Una storia da carruggi, Genova, Fratelli Frilli Editori, 2004,
Maccaia, Genova, Fratelli Frilli Editori, 2004,
La crêuza degli ulivi - Le donne di Bacci Pagano, Genova, Fratelli Frilli Editori, 2005,
Con la morte non si tratta, Milano, Garzanti, 2006,
Le cose che non ti ho detto, Milano, Garzanti, 2007,
Rossoamaro, Milano, Garzanti, 2008,
Colpi di coda, Milano, Garzanti, 2010,
Lo spaventapasseri, Milano, Garzanti, 2013,
Un conto aperto con la morte, Milano, Garzanti, 2014,
Fragili verità, Milano, Garzanti, 2016,
La crêuza degli ulivi - Le donne di Bacci Pagano.Edizione riveduta, Milano, Garzanti, 2017, I
Uno sporco lavoro. La calda estate del giovane Bacci Pagano, Milano, Garzanti, 2018,

venerdì 24 maggio 2019

Storie d' Europa

Sono giornate importanti, per l'Europa. 
Sono i giorni del voto, in una situazione quanto mai incerta e discussa.

Anche nel nostro piccolo, sono giorni importanti: proprio in questi momenti la giuria sta rileggendo e valutando i racconti partecipanti al Premio La Quara, intorno proprio al tema dell'Europa.
Nonostante un tema di certo non facile, siete stati in tantissimi. Grazie!

Ma nel mentre che attendiamo l'esito delle valutazioni, (i dieci semifinalisti verranno comunicati fra circa un mese) "sbirciamo" un pò di statistiche per capire la composizione degli scrittori partecipanti.
La maggioranza sono uomini, circa il 60% degli autori, con una grande rappresentanza dell'Emilia Romagna, e a seguire di Lombardia e Veneto.
Due racconti arrivano addirittura dall'estero: uno dalla Germania e uno dall'Austria.
Le fasce di età sono tutte coinvolte, si parte da un autorne nato nel 1929 e si arriva ad uno nato nel 2006!

L'Europa in questi racconti è viva e mutevole: Europa è una donna, è una nazione intera, è uno stato di appartenza a volte difficile, è una grande opportunità.

Nelle prossime settimane presenteremo la composizione della giuria che, anche quest'anno, vede la presenza di scrittori e giornalisti di grandissimo livello. Siamo onorati di averli con noi in questa avventura.


lunedì 6 maggio 2019

Proroga del bando per la 6° edizione del Premio La Quara

Si informa che, a seguito delle numerose richieste pervenute, il bando di concorso per il Premio La Quara è stato PROROGATO fino al giorno 20 maggio, sempre alle ore 12.

Non sono previste ulteriore proroghe al bando.

Grazie per la vostra sempre sentita partecipazione!

martedì 12 marzo 2019

EUROPA : al via la sesta edizione del Premio La Quara

Arriva al sesto anno il premio letterario per short stories “La Quara”, organizzato da Biblioteca Manara e Comune di Borgo Val di Taro, con il sostegno della Valtarese Foundation di New York, di Intesa Sanpaolo, Fondazione Monteparma e Associazione Emmanueli, con il patrocinio della Regione Emilia Romagna, della Provincia di Parma e dell’Unione dei Comuni Taro Ceno.
La nuova edizione del premio è stata presentata oggi a Parma, presso la sede della Provincia, congiuntamente alla pubblicazione del bando di concorso che proprio da oggi è scaricabile sul sito www.premiolaquara.com.
Il concorso è aperto a tutti, senza limiti di età, e la giuria, composta da scrittori e giornalisti, selezionerà fra i concorrenti 5 finalisti che verranno premiati nel pomeriggio di sabato 24 agosto 2018, in piazza La Quara a Borgo Val di Taro, luogo che dà nome al Premio.
La giuria sarà composta come sempre grandi nomi della cultura nazionale, fra cui Antonio D’Orrico, giornalista, critico letterario e saggista, e la scrittrice Paola Brianti, giornalista e reporter autrice del romanzo “Parmigianino, il mistero di un genio”, che verrà presentato proprio a Borgotaro il giorno prima della cerimonia finale del Premio, venerdì 23 agosto.
A presiedere la giuria sin dalla prima edizione l’editorialista del Corriere della Sera Antonio Ferrari, che dopo il successo del romanzo “Il segreto” ha appena pubblicato “Amen” (Chiarelettere).

Il tema scelto per questa nuova edizione è EUROPA, che nella definizione del Presidente di giuria

“Più che una parola e’ un giovanile atto di fede.
Mai come adesso il sogno di conoscere, di aprirsi, di
abbattere i muri si confonde con la realtà.
 Le distanzevengono inghiottite dalla generazione-Erasmus e dai voli low cost. 
Europa e’ una ragazzina che vuol crescere con noi."


I dieci racconti che passeranno la prima selezione saranno pubblicati in un’antologia, che sarà pubblicata nel mese di luglio, a cura di Infinito Edizioni, casa editrice di Formigine (Modena).
La cerimonia finale verdrà come sempre la preziosa presenza dell’associazione Zona Franca di Franca Tragni che curerà l’interpretazione teatrale dei racconti finalisti.
Verrà anche assegnato per il secondo anno un premio speciale voluto dai fratelli Michele e Angelo Berti (originari della Val Taro ma residenti a Ravenna) che, per onorare la memoria dei loro genitori, l’attaccamento alla terra d’origine di loro padre e la passione per la letteratura della loro madre, propongono il premio Berti Ugo e Solaini Valentina, mirato a premiare il racconto che più ha valorizzato i temi dell’amore familiare, dell’attaccamento alla terra d’origine, del rispetto delle tradizioni e in occasione del tema proposto quest’anno del senso di appartenenza a una comunità.Il premio consiste in un mosaico a firma dell’artista Anna Fietta, che già decora tutta la città di Ravenna con le sue opere, aggiungendo a un valore simbolico anche quello concreto di un’opera d’arte realizzata per l’occasione.
Il racconto vincitore verrà come sempre pubblicato in tempo reale, a pochi minuti dalla proclamazione, sulla pagina culturale del sito del Corriere della Sera.



Per informazioni:

Segreteria organizzativa
Premio La Quara
piazza Manara 7
43043 Borgo Val di Taro PR
premiolaquara@gmail.com
Tel 0525-96796

www premiolaquara.com

venerdì 1 marzo 2019

Trovare le parole. (Ovvero il perchè di questo premio letterario)

Fervono i preparativi a Borgo Val di Taro per l'imminente presentazione della sesta edizione del Premio La Quara, concorso letterario per short stories.

Il Presidente di giuria, l'editorialista del Corriere della Sera Antonio Ferrari, ha in serbo per voi un tema che potrà cogliervi alla sprovvista, all'inizio, ma siamo certi vi conquisterà...

Guardandosi indietro vediamo sei anni intensi, pieni di emozioni, una scommessa vinta sin dal primo giorno, quasi inspiegabilmente.
Eh sì, perchè in Italia i concorsi letterari sono mille milioni (forse è vero che ci sono più scrittori che lettori...) , e uno in più potrebbe non influire minimamente sul totale, o forse no.

Forse, diciamo forse, tutto il valore che serve trovare è quello di una rete di persone, lettori, scrittori, giornalisti, professori, che si costruisce su una base di resistenza culturale, perchè no, non ci crediamo che tutto deve essere urlato, imposto, preconfezionato ad hoc per chissà quale fine.

Questo evento è diventato un momento di incontro, profondo, in cui persone mai viste prima e che forse mai si rivedranno si trovano, si ritrovano, arricchendosi a vicenda.

Infermieri, meccanici, operai, letterati, giornalisti famosi o scrittori famosissimi, poco importa: siamo tutti lì, uniti nell'amore per i libri, la scrittura, la lettura. Che poi significa saper emozionare ed emozionarsi, significa sognare, conoscere, cercare, vedere. Significa tutto.

E saremo lì anche il 24 agosto 2019, nella piazza che ha dato il nome al Premio, per incrociare le nostre vite e le nostre storie, quelle vere e quelle vive solo fra le pagine.




giovedì 21 febbraio 2019

Sara Galeotti vince la 5° edizione del Premio La Quara

Romana, studiosa di Diritto, ricopre incarichi di docenza presso l’ateneo di Roma Tre e la Libera Università Internazionale degli Studi Sociali Guido Carli. Si definisce «precarissima». Il suo habitat naturale sono le biblioteche, soprattutto se tedesche. Non resiste davanti a un’epigrafe e sogna di visitare tutti i cimiteri monumentali d’Europa.

Questo è il profilo di Sara Galeotti, vincitrice della 5° edizione del Premio La Quara, con il racconto
sul tema "Il portone".

La giuria, presieduta dall’editorialista del «Corriere della Sera» Antonio Ferrari, è composta da Pier Luigi Vercesi, giornalista del «Corriere della Sera» e scrittore; Alessia Rastelli, giornalista del «Corriere della Sera»; Giulia Ciarapica, bookblogger (Chez Giulia), collaboratrice de «Il Messaggero» e «Il Foglio»; la scrittrice Barbara Garlaschelli, scrittrice che a Borgotaro ha presentato l’ultimo libro Non volevo morire vergine (Piemme). Il Premio è voluto dal Pio Istituto Manara di Borgotaro, con il patrocinio della Regione Emilia Romagna, della Provincia di Parma, dell’Unione dei Comuni Taro Ceno e del Comune di Borgo Val di Taro. Main sponsor dell’evento la Valtarese Foundation di New York, Fondazione Monteparma e Intesa Sanpaolo.

Il Corriere della sera ha pubblicato integralmente il racconto, che potete leggere a questo LINK

E' possibile inoltre acquistare il volume antologico con i 10 racconti finalisti sul sito della casa editrice Infinito Edizioni e nei maggiori store on line.


Un ringraziamento speciale al comitato organizzativo, al gruppo di lettura, alla giuria, alla presentatrice Francesca Strozzi e a tutti i sostenitori del Premio.



venerdì 24 agosto 2018

Presente, passato e futuro del Premio La Quara - Intervista a Massimo Beccarelli

Domani sarà il grande giorno:la finale della 5° edizione del Premio La Quara.
In attesa della premiazione oggi vi proponiamo un'intervista a Massimo Beccarelli, che per primo propose l'idea di questo concorso letterario.


1- Come è nata l'idea del premio la Quara?
L'idea è nata all'interno del consiglio del Pio Istituto Manara, ente che a Borgotaro gestisce la biblioteca e il Museo delle Mura. Si era da poco rinnovato il consiglio di amministrazione ed era un momento di grande entusiasmo. C'erano continue presentazioni di libri, laboratori di lettura per bambini, incontri con i maggiori sceneggiatori e fumettisti d'Italia. Si respirava cultura ed era un momento veramente stimolante. Si trattava, però, di eventi e incontri che si esaurivano nel corso di una giornata o di un pomeriggio. Perchè non pensare a una manifestazione di maggiore respiro?
Ho così avanzato la proposta di istituire un premio letterario per autori di short stories, che è stata accolta bene e fatta sua anche dall'Amministrazione comunale, che ci ha dato un sostegno determinante nella ricerca dei Patrocini e dei finanziamenti presso fondazioni e istituti bancari, senza i quali sarebbe stato impossibile partire. Un importante sostegno ci è venuto anche, in quella fase, dalla “Valtarese Foundation” di New York e dall'Ass. Ricerche Storiche Valtarese A. Emmanueli. Ben presto si è costituito un Comitato fatto di persone che credono in questo premio e che, in collaborazione con la bibliotecaria Elisa Delgrosso, contribuiscono in modo determinante alla prima valutazione degli elaborati e alla gestione dei vari aspetti organizzativi.


2- Avresti mai creduto che sarebbe cresciuto così?
Quando il premio è nato, ovviamente, speravo che avesse successo, ma non avrei mai creduto che sarebbe cresciuto così tanto e in modo così rapido. I premi letterari in Italia sono tantissimi e la concorrenza è spietata. In soli cinque anni abbiamo raggiunto risultati straordinari. Credo che dobbiamo parte del successo al fatto di essere riusciti a cogliere e valorizzare aspetti originali, facendo leva anche sulla qualità elevata dei giurati, che garantiscono, di anno in anno, l'assoluta serietà del premio. A questo proposito voglio rivolgere un ringraziamento a tutti i membri di giuria che si sono succeduti nel corso di questi anni e soprattutto ad Antonio Ferrari, editorialista del “Corriere della Sera” e presidente di giuria, che ci ha dato una spinta determinante per la crescita del premio.


3- Quali sono gli aspetti che lo rendono un premio diverso?

L'aspetto forse più originale, fin dagli inizi, è stato quello di promuovere il premio largamente attraverso i social network. Soprattutto twitter, facebook e google plus, in un primo momento, e in seguito anche su Instagram. La volontà era quella di coinvolgere un mondo letterario che si rivolgeva soprattutto a questi nuovi canali, e dove c'era un potenziale bacino di utenti interessati. In particolare su twitter avevamo riscontrato, proprio in quei mesi, una grande attenzione agli hashtag letterari, come #Classicidaleggere, e ci sembrava interessante andare a coinvolgere queste persone.


4- Qual è il momento che ricordi di più di questi 5 anni di premio? Cosa aspetti per il futuro?

Sono tanti i momenti che ricordo con emozione però, dovendo scegliere, senza dubbio non posso dimenticare la telefonata di Liliana Segre in occasione della scorsa edizione del premio. Pur non potendo essere presente di persona, infatti, ci ha voluto raccontare alcuni episodi della sua prigionia nel campo di concentramento. La commozione era palpabile tra il pubblico, ed è stato un momento di straordinaria intensità.
Per il futuro del premio spero, prima di tutto, che riesca a confermarsi sugli attuali livelli e magari crescere ancora un po', riuscendo ad ottenere maggiore risalto anche sui giornali tradizionali, e non solo sul web.





giovedì 23 agosto 2018

Premio La Quara - La finale sabato a Borgotaro


Sabato 25 agosto a Borgo Val di Taro, in piazza La Quara, si terrà la cerimonia del l’omonimo Premio La Quara.
Dalle ore 18 una cerimonia sempre molto partecipata, che si differenzia dalle classiche premiazioni fino a diventare un vero e  proprio spettacolo, in cui le storie prendono vita grazie alla voce della brava Giulia Canali, attrice della compagnia Zona Franca di Franca Tragni e alla conduzione della giornalista di TV Parma Francesca Strozzi.
L’occasione è quella anche di incontrare la giuria, che come sempre è composta da personaggi importanti e molto noti nel mondo della lettura e del giornalismo nazionale.
Il tema di quest'anno è stato “Il Portone”, che il presidente di giuria Antonio Ferrari ha presentato “La porta di casa, un uscio sempre aperto per offrire accoglienza, oppure un muro di separazione dal resto del mondo, o magari una porta chiusa per nascondere drammi familiari, sofferenze che non si vogliono condividere. il "portone" puo' essere anche quello del cuore, della "filoxenia" greca, che significa appunto ospitalita'.”
I 5 finalisti sono: Angelo Basile (Milano) Davide Di Finizio (Napoli), Sara Galeotti (Roma)Graziella Percivale, di Busalla (GE) Amanda Sivalli, libraia di Alassio (SA).
A premiare i 5 finalisti, come sempre in piazza La Quara (che dà appunto il nome al premio stesso), grandi giurati, su tutti il presidente Antonio Ferrari, editorialista del Corriere della sera, e con lui in giuria come sempre grandi nomi della cultura nazionale, a cominciare Pier Luigi Vercesi, giornalista e scrittore, e se sempre  dal mondo di via Solferino arriva Alessia Rastelli, punta di diamante della redazione culturale del Corriere della Sera e della Lettura.
Dal settore book blogger arriva invece Giulia Ciarapica, classe 1989, che oltre a gestire il suo blog (Chez Giulia), collabora con Il Messaggero e Il Foglio;
A chiudere la cinquina la scrittrice Barbara Garlaschelli, scrittrice versatile e nota per aver affrontato con forza in alcuni suoi libri il tema della disabilità, essendo lei costretta fin dall'età di 16 anni su una sedia a rotelle.
A Borgotaro presenterà il suo ultimo libro “Non volevo morire vergine”(PIEMME) il giorno prima del Premio La Quara, venerdì 24 agosto.
Il Premio è voluto dal Pio Istituto Manara di Borgotaro, con il patrocinio della Regione Emilia Romagna, della Provincia di Parma, dell'Unione dei Comuni Taro Ceno e del Comune di Borgo Val di Taro.

Main sponsor dell'evento la Valtarese Foundation di New York, Fondazione Monteparma e Intesa Sanpaolo.
“Ogni giorno, i colleghi sono impegnati a fornire innovativi strumenti per la crescita all’economia locale, mettendo a disposizione dei propri clienti i servizi di una banca ben radicata e vicina alle loro esigenze, insieme alla forza di un grande Gruppo creditizio internazionale. – ha commentato Erico Verderi, Dirigente di  Intesa Sanpaolo – Tuttavia, essere banca del territorio per Intesa Sanpaolo significa anche sostenere la cultura delle comunità locali nella quali l’istituto opera. In questo contesto, il sostegno al premio letterario La Quara vuole rappresentare per Intesa Sanpaolo la migliore conferma della continuità storica sul territorio parmense risalente allora Banca Monte Parma”.
Il sostegno all’evento è fondamentale per la sua riuscita, e permette a questa iniziativa culturale di esistere e crescere di anno in anno, e anche“Fondazione Monteparma, in continuità con la propria missione di promozione delle arti e della cultura, ha scelto anche quest’anno di sostenere la presente manifestazione – ha dichiarato Roberto Arduini, Vice Presidente di Fondazione Monteparma – che ha saputo qualificarsi edizione dopo edizione come un appuntamento di grande spessore culturale, capace di stimolare le nuove produzioni letterarie, di catalizzare energie creative da tutto il Paese e, di conseguenza, di valorizzare a livello nazionale Borgo Val di Taro e il suo territorio”.

L'appuntamento è per sabato 25 agosto alle 18 in piazza La Quara, a Borgo Val di Taro (PR), in caso di maltempo la premiazione si terrà presso l’Auditorium Mosconi.
Per info segreteria Premio La Quara Tel 0525-96796
www.premiolaquara.com



Giulia Ciarapica e Alessia Rastelli

Giulia e Alessia, due giovani donne nella giuria del Premio La Quara 2018, che di fatto rappresentano il futuro della cultura e della lettura in Italia.

Alessia Rastelli è una degli astri del Corriere della Sera, una "punta di diamante", come l'ha definita il giornalista e presidente di giuria Antonio Ferrari.
E' laureata con 110 e lode alla Normale di Pisa, e porta il suo contributo di lavoro e passione professionale senza risparmiarsi. Con lei Antonio Ferrari ha realizzato numerosi web-reportage come "Salvi per caso" "Grecia, la madre dell’Europa", e soprattutto il racconto, poi diventato un film per la regia di Marco Bechis
sulla vicenda di Vera Vigevani Jarach, che ha perso il nonno ad Auschwitz e la figlia gettata in mare-viva- dai criminali del regime argentino di Videla. Ogni anno, con Alessia, vanno insieme a cercare le storie dei sopravvissuti e gli esempi di vera solidarietà.
Chi legge l'inserto domenicale "La lettura" del Corriere della Sera sicuramente avrà già avuto modo di conoscere la sua firma.

Giulia Ciarapica, invece, è partita da un blog, fino a diventare una vera e propria "influencer" che, invece che consigliare abiti e borse firmate, porta nel mondo dei social il piacere della lettura, consigliando libri e diffondendo una ventata di cultura anche lì dove spesso non c'è spazio.
Con un modo di comunicare fresco e divertente, ha saputo dare un nuovo spazio alle recensioni di libri, che pubblica anche su molti quotidiani fra cui il Foglio e La Nazione e Il Messaggero.
Ha anche scritto un libro sul modo di parlare di libri in rete, "Book Blogger".

Borgotaro è onorato di poter ospitare questi brillanti esempi femminili!

mercoledì 22 agosto 2018

Barbara Garlaschelli

Membro della giuria per questa edizione del Premio La Quara è la scrittrice Barbara Garlaschelli, che aprirà il weekend con la presentazione del suo libro autobiografico "Non volevo morire vergine", edito da PIEMME.


La Garlaschelli, scrittrice di romanzi di Piacenza, presenterà il suo libro a Borgotaro insieme ad altri due "compagni di giuria", ovvero Giulia Ciarapica e il presidente di giuria, giornalista del Corriere della Sera, Antonio Ferrari.

"Non volevo morire vergine" (PIEMME) è il titolo della sua autobiografia, in cui racconta la sua vita dal momento in cui è cambiata, a poco più di quindici anni di età, quando per un tuffo in acqua troppo bassa è rimasta tetraplegica. Armata di coraggio, ironia e molta curiosità, Barbara affronterà tutte le rivoluzioni imposte dalla nuova condizione, fino a ritrovare se stessa in un corpo nuovo. In una girandola di situazioni tragicomiche e di ragazzi e uomini impacciati, generosi, a volte teneri, a volte crudeli, Barbara compie la sua iniziazione all’amore.


venerdì 10 agosto 2018

La giuria del Premio La Quara : Pierluigi Vercesi

Come sempre la giuria del Premio La Quara è la cifra che lo distingue e lo rende uno dei concorsi letterari più ambiti e partecipati a livello nazionale.

Iniziamo oggi a conoscere i membri della giuria, e cominciamo da Pierluigi Vercesi.


Pier Luigi Vercesi, 56 anni, inviato speciale del Corriere della Sera.

Laureato in Economia e Commercio all’Università di Pavia, nell’86 è tra fondatori di ItaliaOggi.

A La Stampa dal 1989 al 2000, dopo essere stato agli Esteri, alle Cronache Italiane e alla Cultura, è stato condirettore di Specchio, il settimanale del quotidiano torinese.

Nel 2000 è tra i fondatori del primo giornale nato su Internet, Il Nuovo, di cui assumerà la direzione.

Nel 2003 è diventato vicedirettore vicario del quotidiano romano Il Tempo e, nel 2005, direttore del mensile Capital.

In Rcs dal 2007, dove ha ricoperto diversi incarichi prima di assumere la direzione di Sette, il settimanale del Corriere della Sera, dal marzo 2012 all’aprile 2017.

Ha insegnato Teoria e Tecniche dei Nuovi Media all’Università di Parma ed è autore di saggi storici. Tra i più recenti: Fiume, l’avventura che cambiò l’Italia (Neri Pozza); Il Marine, storia di Raffaele Minichiello, il soldato italo-americano che sfidò gli Stati Uniti (Mondadori), Ne ammazza più la penna (Sellerio) e Storia del giornalismo americano (Mondadori). È anche autore di documentari televisivi su la Roma di Nerone, sulla storia della Germania nel Novecento e sulla Prima guerra mondiale.

mercoledì 8 agosto 2018

5 penne in piazza La Quara: conosciamo meglio i finalisti dell'edizione 2018

Erano in 165...e ne sono rimasti 5, cinque scrittori emergenti che hanno convinto per stile, efficacia e creatività prima il gruppo di lettura poi la giuria del Premio La Quara.



Ma conosciamoli meglio!

In verità non tutti sono "volti nuovi", perchè per esempio Graziella Percivale è già stata a Borgotaro, classificandosi al quarto posto nell'edizione 2016.
Graziella è nata in provincia di Genova, insegnante di scuola primaria per molti anni, da sempre ha amato la scrittura e si dedica sia alla  poesia che alla narrativa. Nel 2014 pubblica cinque racconti in un solo volume, con il titolo “Storie semplici”; altri suoi racconti sono stati  pubblicati su Carie, rivista online. Figura inoltre in alcune antologie come finalista di altrettanti Premi letterari e a breve uscirà il suo primo romanzo. Ama raccontare di gente comune, cercando di trasformare il quotidiano in qualcosa di eccezionale.


Sara Galeotti, romana, è invece arrivata alla fase semifinale dell'edizione 2017, con il tema "Indifferenza".
A Roma ricopre incarichi di docenza presso l’ateneo di Roma Tre e la Libera Università Internazionale degli Studi Sociali Guido Carli (LUISS). 
Quando non è china sul Digesto, orbita intorno alla Lambertikirche di Münster e teme, prima o poi, di finire rinchiusa in una delle gabbie. Il suo habitat naturale sono le biblioteche, soprattutto se tedesche. Non resiste davanti a un’epigrafe e sogna di visitare tutti i cimiteri monumentali d’Europa


Viene da Milano Angelo Basile, anche lui presente fra i semifinalisti l'anno scorso.Angelo è un infermiere, lavora in sala operatoria.Ama scrivere e navigare il mare, quando il tempo glielo permette, in entrambi i casi.Al suo esordio letterario, nel 2016, vince il premio letterario internazionale le Fenici, con l’opera “La cattiveria dei granchi”, edita da Montag.Il romanzo “Plenilunium” esce il 30 aprile 2018, a cura della Oakmond Publishing.





Risalirà la penisola per arrivare a Borgotaro il 25 agosto il napoletano Davide Di Finizio, classe 1986.Laureato in Lettere Classiche, è docente presso i Licei statali.Dopo aver vinto il Premio Farassino nel 2010, si è occupato di critica cinematografica, collaborando per MyMovies.it. 

A chiudere la cinquina Amanda Sivalli, libraia. Ha 42 anni, trascorsi per la maggior parte in mezzo ai libri. Laureata in Lettere Moderne all’Università di Genova, da dodici anni lavora come responsabile
in una piccola libreria Mondadori della sua città, Alassio.





E' sempre bellissimo imparare a conoscere questi aspiranti scrittori, che nonostante la vita lavorativa, spesso molto lontana dal mondo dell'editoria (vi ricordiamo che Enzo Brollo, vincitore della scorsa edizione, è un metalmeccanico!) , coltivano con passione e spesso con ottimi risultati l'arte della scrittura.
Ci piace pensare che il Premio La Quara sia per loro una gratificazione grande, e magari un trampolino di lancio verso nuove avventure.